Cappello del Prete, di Laura in cucina

Il cappello del prete è un insaccato dalla pasta simile al cotechino e alla bondiola ferrarese ma di forma triangolare che ricorda appunto i cappelli dei preti di una volta. Dicono che sia più pregiato dello zampone, a me comunque piace di più. Si consuma sopratutto in inverno sopratutto nel periodo natalizio.
I tempi di cottura sono uguali a quello dello zampone.
Dovete lasciate il cappello del prete circa quattro ore nell’acqua fredda ad ammorbidirsi e dissalarsi, poi sgocciolatelo, punzecchiatelo in diversi punti con una forchetta e avvolgetelo in una fine tela di canapa che fisserete con dello spago.
Mettete il cappello del prete in una casseruola dai bordi alti, ricopritelo con molta acqua e portate a ebollizione lentamente, schiumando con cura il grasso che viene a galla.
Diminuite il calore e aggiungete una carota, una costa di sedano e una cipolla, continuando la cottura a fuoco bassissimo per evitare che la cotenna possa rompersi.
Dopo circa tre ore estraetelo dall’acqua, liberatelo dalla tela e affettatelo a fette di circa un centrimetro di spessore. Potete accompagnarlo a lenticchie e fagioli o magari ad una crema di zucca gialla. DIVINO!!