Piadine e garganelli, di Federica Mannoni

Il mio incontro con la cucina emiliano romagnola risale ad almeno sei o sette anni fa. Dopo diversi anni in Romagna mi sento ancora un po’ uno dei numerosi Alieni a Rimini descritti da Lia Celi, ma c’è una cosa che unisce, accoglie, coinvolge e strega ogni individuo non autoctono, la cucina tradizionale di questa regione.

Alcuni sono incontri casuali, una cena a casa di amici o in ristorante, altri sono veri e propri appuntamenti, scelti e concordati: una sagra, una festa di paese o una degustazione.

La piadina semplice nell’impasto e veloce nella preparazione è diventata una compagna del mio viaggio in Romagna, degustata in ogni occasione e con ogni ingrediente a fare da condimento.
Regala la stessa libertà che si prova a leggere un libro: la mangi dove vuoi, comodamente seduto a tavola o sul gradino di una piazza, in spiaggia o seduto sulla valigia in stazione, in attesa del tuo treno.

Le tagliatelle al ragù sono una vera specialità, capace di raccontare tra quei nastri avvolti sulla forchetta, tutta la storia, il lavoro e la passione che sta dietro il loro impasto e la lenta preparazione di quel ragù cullato dalle fiamme di un fuoco lento.

Strozzapreti, passatelli e garganelli sono i protagonisti dei pranzi domenicali.
Sono proprio i garganelli che lasciano spazio alla fantasia per la loro capacità di adattarsi a vari condimenti.
Lontano dagli abbinamenti più consueti – e mi scuso con i più tradizionalisti – questa è l’ultima combinazione nata da un frigo semi vuoto.

I garganelli si possono acquistare in un pastificio o impastare a casa:
200 g di farina di tipo 00
2 uova
acqua
sale qb

L’impasto dovrà essere liscio e sodo e sarà necessario farlo riposare in frigo per almeno trenta minuti. Dopo aver ritagliato dei quadratini di pasta di 4 o 5 cm., con l’aiuto di una stecca sottile di legno, della tavoletta rigata e due mani decise, potrete dar forma ai garganelli.

Per il condimento basterà tagliare qualche foglia di bieta sottile, sottile e sminuzzare 100 gr di broccoli, far appassire le verdure in padella con uno spicchio d’aglio schiacciato e un filo d’olio extravergine d’oliva, sale e una spolverata di pepe nero.
Saltare i garganelli con le verdure e aggiungere una manciata di pecorino gratruggiato.

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