La ricetta che voglio farvi arrivare è molto importante per me e per la mia famiglia. Si tratta della ricetta tipica che mia mamma, partita per la Patagonia all’età di 11 insieme alla sua famiglia romagnola (di S.Leo, Montescudo e S.Marino) cucinava sempre.
Una ricetta che conosco da quando ho memoria.
Un piatto che fino a poco tempo fa cucinavamo anche nelle giornate di Natale, in estate, con temperature altissime!…
Mia mamma, arrivata nel 1925 in quella che adesso è la mia città, oggi non c’e’ più.
Io la ricordo sempre, e ogni volta che mio figlio arriva a casa e chiede “mi fai i passaden? È da tanto che non li cucini!!” il suo ricordo è ancora più forte.
Qualche giovane mi chiese una volta: “come hai fatto ad imparare la ricetta? tua mamma ti ha spiegato?”. Ed io ho risposto: “No, ho imparato dalle tante volte che l’ho vista cucinarli per tutti”.
Sempre mi chiedono la quantità degli ingredienti, ed io non li so mai! Si cucina con l’occhio!
Mi chiedono anche: “C’è qualche ingrediente segreto?”. Ed io rispondo che “Si”. “C’e’ un unico ingrediente importante: l’amore e la nostalgia per la nostra terra, la nostra Romagna”.






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